Laggiù, in un remoto angolo delle profondità marine, un cavo del grande sistema linfatico del Web si è spezzato, lasciando mezzo Oriente senza telefono e Internet. Già, ma quale angolo? Secondo le fonti più accreditate, due cavi in fibra ottica si sarebbero rotti al largo delle coste dell’Egitto. La notizia sulla localizzazione del danno ha trovato numerose conferme, eppure online regna ancora il caos: ogni sito di informazione pare avere una teoria autonoma sulla collocazione geografica dell’incidente. Vediamone qualcuna.
In un breve e contraddittorio articolo, La Stampa parla di un guasto al largo di Taiwan e di uno tra la Francia e l’Egitto: Continua »
Stando alla stampa internazionale, nelle ultime ore si sarebbe rotto un cavo a Taiwan, uno tra Sicilia ed Egitto, uno dalle parti di Marsiglia. La cosa è evidentemente frutto di confusione generale, ma i danni sono evidenti.
Quel che è certo, infatti, è che tra Medioriente e India ci sono gravi problemi nella navigazione sul web. Ma non solo. Anche in Italia si sono segnalati gravi rallentamenti e addirittura ci sono zone di blackout per quanto riguarda la telefonia fissa.
Qualcosa non quadra. Dalle vostre parti? Tutto regolare?
Lascereste vostro figlio di sette anni da solo per una trafficata via della vostra città? Probabilmente no, eppure sono in molti a parcheggiare il proprio pargolo in un luogo altrettanto pericoloso e pieno di insidie: il villaggio globale. Come nella vita reale al di qua dello schermo, anche nel Web ci sono posti magnifici in cui un bambino può imparare e divertirsi e sobborghi meno illuminati, dove si nascondono veri e propri pericoli per i più piccoli.
Recentemente mi sono occupato di Family Safety, un nuovo applicativo in fase di sviluppo da parte di Symantec per monitorare e filtrare le attività dei bambini al personal computer. Il sistema promette un tutore intelligente in grado di educare i piccoli a un uso consapevole del computer, resto tuttavia dell’idea che un adulto affianco al bambino che naviga sia la scelta migliore per un uso corretto e sicuro della Rete. Continua »
Chi non se li ricorda i piccoli serpenti e l’aquila reale? Solo sono un po’ scioccato perchè ho sempre saputo che mancavano gli “unicorni” e invece scopro che sono “liocorni“…
Sono cose importanti nella vita di un uomo!
Gli abbonati Sky avranno notato la pubblicità di Nat Geo Wild (canale 405) con quella simpatica canzoncina della nostra infanzia. Ora il canale tematico lancia un piccolo contest (scadenza a fine febbraio!) con premi poi mica tanto piccoli…
Bisogna semplicemente reinterpretare quella canzone, mettere la propria documentazione su Flickr o su YouTube e poi sperare che la cosa valga una tv Sony da 46 pollici, una Nintendo Wii o qualche altro goloso premio.
Le proteste di Paul McGuinnes dal palco del MIDEM riportano alla luce un’argomentazione molto frequente nella lotta alla pirateria, quella per la quale scaricare illegalmente è come rubare un oggetto:
Se una rivista pubblicizzasse macchine rubate, gestisse i soldi del furto d’auto e la loro distribuzione, la polizia arriverebbe in un attimo. E non è differente da quello che fanno gli ISP, ma loro sostengono di non poterci fare nulla. Eppure se rubi un portatile da un negozio o non paghi per la connessione viene subito sanzionato
Sono argomenti non troppo diversi da quelli con i quali il pubblico cinematografico viene bombardato prima di un film con spot girati con un stile blandamente giovanilistico che recitano: “Non ruberesti mai un DVD! La pirateria è reato!”.
A parte che non si capisce perchè bombardare con simili messaggi il pubblico che al cinema ci va, ma poi il messaggio è fondamentalmente errato. Piratare è sì reato ma non si può paragonare al furto nel mondo reale per una serie di ragioni di fondo. Continua »
Pare proprio non volersi placare la bufera che da ormai un anno si abbatte su Windows Vista. Dopo le campagne di downgrade, dopo critiche subite da ogni parte, dopo petizioni proposte ancora prima di vedere il SP1, Windows Vista deve fronteggiare i sempre più insistenti rumor che vogliono molto più vicina del previsto la prossima release del popolare OS: Windows 7.
Secondo i piani ufficiali Microsoft Windows 7, successore di Windows Vista e portatore (in teoria) delle tante novità che già dovevano essere incluse in Vista, doveva uscire sugli scaffali per la seconda metà del 2010.
Tuttavia, secondo sempre più diffusi rumors, pare che Windows 7 sia in realtà molto più vicino di quanto si pensi, addirittura potrebbe uscire nella prima metà del 2009: con un anticipo di oltre un anno.
Continua l’inesorabile marcia di Michael Eisner e della sua Vuguru nell’Olimpo dello sfruttamento commerciale del pubblico delle serie in rete. Già l’anno scorso aveva avuto modo, con PromQueen, di dimostrare che a fronte di tanta innovazione dei linguaggi e progetti interessanti da mettere in atto su internet (dove almeno al momento le leggi commerciali sembrano contare meno) si potevano comunque fare dei soldi con serie scritte male, interpretate peggio e incentrate su ragazzi, ragazze e bikini.
Individuato un filone ci si è buttato a capofitto e così dopo il successo di PromQueen è arrivato il turno di RoomMates, variazione ancora peggiore dell’ensemble sopraelencato pubblicata in rete con la collaborazione di MySpace. Questa volta però il tiro è stato aggiustato e le protagoniste sono solo ragazze, 5 compagne di stanza che condividono una casa in un finto reality. Chiaramente tutto ambientato in California dove la temperatura giustificata abbigliamenti balneari anche in città.
Arriva adesso l’annuncio che dal 27 Maggio la Vuguru (società di produzione di Eisner) darà vita a Foreign Body. Cinquanta episodi il cui scopo è lanciare l’omonimo libro di Robin Cook che uscirà proprio il giorno della messa in rete dell’ultimo episodio della serie che a questo punto è chiaro ne costituisce il prequel.
Non solo dunque cattiva fattura, nessuna idea e sfruttamento del becero in rete, ma anche assenza di ideali. Michael Eisner non ha capito niente o ha capito tutto?
Interessante: Sky Pubblicità (sul cui sito ufficiale c’è davvero poco da vedere) raccoglierà pubblicità anche per eBay.it.
La cosa potrebbe significare che:
in tv non si raccoglie più troppa pubblicità, meglio offrire ai clienti mix multicanale
Sky Pubblicità funziona talmente bene da avere pubblicità in eccesso da girare anche su altri spazi
Sky Pubblicità ha capito che la rete offre ottime performance, dunque meglio portarsi avanti e accaparrarsi un sito importante come eBay (”eBay è uno dei cinque siti internet più visitati in Italia“)