Ragionando sull’immaginario collettivo: se YouTube non deve essere ritenuto responsabile del controllo dei contenuti veicolati, perché eBay dovrebbe essere ritenuto responsabile della bontà dei beni venduti?
Tutto ciò con una aggravante: YouTube può teoricamente controllare il “prodotto” perché lo ospita e lo può eliminare in qualsiasi momento, mentre eBay non ha alcuna forma di controllo sul prodotto e può limitarsi soltanto alla collaborazione con gli inquirenti nel caso in cui qualcosa vada storto.
Ora: perché nell’immaginario collettivo si tende a colpevolizzare eBay e si tende invece a “salvare” YouTube? Questione di brand, questione di comunicazione, oppure ci sono fondamenti reali a questa dicotomia di giudizio?

Commenti
[1] di Tambu - 06 Marzo 2009 - 10:19
perché con Ebay la gente ci smena i soldi, ci sono i manigoldi, le truffe, eccetera. Youtube che vuoi che sia? un innocente posto dove si vede tutto gratis… sempre per l’immaginario collettivo eh!
[2] di fmortara - 06 Marzo 2009 - 15:12
Quoto Tambu, ed aggiungo che eBay guadagna parecchio fornendo il servizio, per cui mi pare logico dia delle garanzie (che in parte effettivamente da).
Mi pare logico comunque non escludere mai la responsabilità di chi gestisce un servizio del genere (eBay e YouTube).
[3] di Mik - 06 Marzo 2009 - 21:39
senza entrare in discorsi etici o moralisti, a seconda dei punti di vista, che ci porterebbero lontano …
se acquisto un prodotto taroccato su ebay, la fregatura me la piglio io,
se vedo un video piratato l’eventuale fregatura (tutta da dimostrare, perché può anche trarne beneficio) se la piglia il produttore
quindi come utente e consumatore evito ebay e non youtube
io penso che converrebbe a ebay un maggiore controllo, ognuno si piglia i clienti/fornitori che si merita
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