Il mouse con il marchio OpenOffice, in realtà, non ha nulla a che vedere con OpenOffice. Ci ha chiarito la situazione Italo Vignoli, Presidente del PLIO, dal quale riceviamo una spiegazione ufficiale utile a chiarire i reali rapporti tra il produttore dell’eclettico mouse/tastiera/joystick e l’associazione OpenOffice.org:
L’autore del mouse aveva ricevuto l’approvazione necessaria per presentare un prototipo alla OOoConference di Orvieto, per verificare l’eventuale interesse della comunità, usando il logo solo in questa occasione. Purtroppo, ha ritenuto opportuno - questa volta senza approvazione - pubblicare un comunicato stampa sulla base del quale è possibile intendere che il mouse è un progetto interno alla comunità, approvato dalla stessa (o almeno da alcuni esponenti). Avendo avuto l’opportunità di testare - anche se rapidamente - il mouse, non credo che esistano prospettive commerciali per l’oggetto.
Tra l’altro, l’iniziativa rischia di mettere nell’ombra le decine di presentazioni interessanti che hanno animato la conferenza di Orvieto, sugli aspetti tecnici di OpenOffice.org e sull’evoluzione della suite.

Commenti
[1] di Fe - 09 Novembre 2009 - 19:00
Capisco avere tasti avanti/indietro scroll orizzontale, magari anche un paio di tasti in più rispetto a questi (posso immaginare copia e incolla, t’oh)… Ma quel coso con tutti i tasti “sopra” i due tasti principali era veramente assurdo.
[2] di 18 tasti e un joystick per l’OOMouse | NoNiente.com - 10 Novembre 2009 - 22:36
[…] Update Italo Vignoli, Presidente del PLIO (Progetto Linguistico Italiano OpenOffice), ci ha cortesemente chiarito quali siano i reali rapporti tra l’azienda produttrice del mouse ed OpenOffice, rapporti basati su di una semplice presentazione e nulla più. Spiega infatti Vignoli: «L’autore del mouse aveva ricevuto l’approvazione necessaria per presentare un prototipo alla OOoConference di Orvieto, per verificare l’eventuale interesse della comunità, usando il logo solo in questa occasione. Purtroppo, ha ritenuto opportuno - questa volta senza approvazione - pubblicare un comunicato stampa sulla base del quale è possibile intendere che il mouse è un progetto interno alla comunità, approvato dalla stessa (o almeno da alcuni esponenti). Avendo avuto l’opportunità di testare - anche se rapidamente - il mouse, non credo che esistano prospettive commerciali per l’oggetto. Tra l’altro, l’iniziativa rischia di mettere nell’ombra le decine di presentazioni interessanti che hanno animato la conferenza di Orvieto, sugli aspetti tecnici di OpenOffice.org e sull’evoluzione della suiteraquo;. […]
[3] di Esiste Innovazione e innovazione: Magic Mouse vs OOMouse | saggiamente - 11 Novembre 2009 - 08:01
[…] Fortuna che OpenOffice.org ha preso le distanze spiegando che anche se il progetto fa chiaro riferimento a loro (ha anche il logo sul dorso) non è farina del loro sacco. […]
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