Con Roberta Bartoletti e Fabio Giglietto del comitato organizzatore ho già ampiamente polemizzato per la storia del marchettone volontaristico proconiglio. Che per altro, al di là del tg3 e dello sparuto gruppetto dei soliti noti, non mi pare sia servito ad attirare ad Urbino folle oceaniche. In ogni modo una copertura di un tg nazionale non può che far bene al neonato festival, e speriamo che la prossima edizione sia un po’ più strutturata, contenutistica e autorevole.
Sulla chiusa del servizio, invece, non posso che lollare sommessamente, linkando la mia lettura parrucchieresca preferita degli ultimi tempi, LPD: http://lapersonadepressa.tumbl.....t/15613083
Trovo molte anologie con gli anni 1999/2000, quando si cercava in tutti i modi di cavalcare la moda del giovanissimo, smanettone (anche un po’ hacker), nottambulo, solitario e milardario che faceva tanto “ueb”.
Mi rendo conto, è interesse dei giornalisti tradizionali buttarla sul semplicistico (”un blog e qualcuno può anche diventare milionario”). Però non va dimenticato l’interesse dei blogger stessi a non spettacoloarizzare eccessivamente un fenomeno che, a quanto ne so, in Italia è lontanissimo dal milione di dollari.
La visibilità che oggi i media riservano ai blogger è passeggera e prima o poi questo fenomeno dovrà superare certe ingenuità.
Tra l’altro mi chiedo cosa rientri nel concetto di guadagno con il blog. Adsense? Consulenze? Ospitate? Tutto insieme?
[…] In sede di analisi, però, io non ignoro che Conti è uno di quegli ahimé strettissimi colli di bottiglia attraverso cui la blogosfera in questa fase si racconta all’esterno; che è l’amico di tutti, onnipresente a tutte le merendecamp; che insegna web2.0 nelle università; che scrive di blog e internet sui giornali; che passa metà dei suoi post a raccontare la sua vita da vincente nella blograce (perennemente in viaggio, pieno di impegni: e giù descrizioni di cocktail, ristoranti, colazioni e camere d’albergo ); che dichiara al tg3 nazionale che i blogger possono arrivare a guadagnare un milione di euro l’anno; che fa parte dei comitati scientifici di premi per blogger organizzati dalle università (premi che poi fatalmente, su decisione degli stessi comitati, si pubblicizzano con campagne buzz e virali - spontanee, per carità, del tutto disinteressate - a favore di un certo gadget tecnologico): ecco, che un personaggio così visibile e innervato nella blogosfera dichiari che d’ora in poi una delle sue attività sarà aiutare un’agenzia di buzz marketing a trovare clienti e, si presume, ad assoldare i blogger per fare campagne pubblicitarie artificialmente virali, io lo vivo con un pizzico di sincera preoccupazione. […]
Commenti
[1] di Luca Carlucci - 15 Ottobre 2007 - 14:21
Con Roberta Bartoletti e Fabio Giglietto del comitato organizzatore ho già ampiamente polemizzato per la storia del marchettone volontaristico proconiglio. Che per altro, al di là del tg3 e dello sparuto gruppetto dei soliti noti, non mi pare sia servito ad attirare ad Urbino folle oceaniche. In ogni modo una copertura di un tg nazionale non può che far bene al neonato festival, e speriamo che la prossima edizione sia un po’ più strutturata, contenutistica e autorevole.
Sulla chiusa del servizio, invece, non posso che lollare sommessamente, linkando la mia lettura parrucchieresca preferita degli ultimi tempi, LPD:
http://lapersonadepressa.tumbl.....t/15613083
[2] di 30330 - 15 Ottobre 2007 - 14:46
Trovo molte anologie con gli anni 1999/2000, quando si cercava in tutti i modi di cavalcare la moda del giovanissimo, smanettone (anche un po’ hacker), nottambulo, solitario e milardario che faceva tanto “ueb”.
Mi rendo conto, è interesse dei giornalisti tradizionali buttarla sul semplicistico (”un blog e qualcuno può anche diventare milionario”). Però non va dimenticato l’interesse dei blogger stessi a non spettacoloarizzare eccessivamente un fenomeno che, a quanto ne so, in Italia è lontanissimo dal milione di dollari.
La visibilità che oggi i media riservano ai blogger è passeggera e prima o poi questo fenomeno dovrà superare certe ingenuità.
Tra l’altro mi chiedo cosa rientri nel concetto di guadagno con il blog. Adsense? Consulenze? Ospitate? Tutto insieme?
[3] di La lunga, scodinzolante coda che piace al buzz marketing | Webnews Blog - 23 Ottobre 2007 - 11:18
[…] In sede di analisi, però, io non ignoro che Conti è uno di quegli ahimé strettissimi colli di bottiglia attraverso cui la blogosfera in questa fase si racconta all’esterno; che è l’amico di tutti, onnipresente a tutte le merendecamp; che insegna web2.0 nelle università; che scrive di blog e internet sui giornali; che passa metà dei suoi post a raccontare la sua vita da vincente nella blograce (perennemente in viaggio, pieno di impegni: e giù descrizioni di cocktail, ristoranti, colazioni e camere d’albergo ); che dichiara al tg3 nazionale che i blogger possono arrivare a guadagnare un milione di euro l’anno; che fa parte dei comitati scientifici di premi per blogger organizzati dalle università (premi che poi fatalmente, su decisione degli stessi comitati, si pubblicizzano con campagne buzz e virali - spontanee, per carità, del tutto disinteressate - a favore di un certo gadget tecnologico): ecco, che un personaggio così visibile e innervato nella blogosfera dichiari che d’ora in poi una delle sue attività sarà aiutare un’agenzia di buzz marketing a trovare clienti e, si presume, ad assoldare i blogger per fare campagne pubblicitarie artificialmente virali, io lo vivo con un pizzico di sincera preoccupazione. […]
[4] di Luca Conti - 02 Novembre 2007 - 23:00
La dichiarazione finale era riferita all’estero, essendo in dollari :)
Chi è in malafede non capisce mai…neanche quando glielo si spiega :(
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