• La FAQ n.23 è cambiata: l’informatica è nuovamente una priorità?

    Nei giorni scorsi aveva fatto un certo scalpore la leggerezza con cui una FAQ sul sito del Ministero per l’Istruzione scartava l’informatica dalle materie prioritarie nell’insegnamento primario e secondario. La frase incriminata, nello specifico, recitava:

    Le classi successive alla prima nel prossimo anno scolastico avranno confermato l’orario di funzionamento di quest’anno (27 o 30 ore settimanali più eventualmente la mensa). La riduzione delle ore di compresenza comporterà qualche riassetto organizzativo, ma in linea di massima le insegnanti della classe potranno essere confermate. La scuola, nella sua autonomia didattica e organizzativa, potrà organizzare le attività e gli insegnamenti facendo in modo di assicurare la massima funzionalità dei servizi. Ci auguriamo che anche il laboratorio di informatica possa trovare spazio tra le attività, anche se vorrà convenire che esso non costituisce, soprattutto nella scuola primaria, un insegnamento prioritario

    Allo scoppio della polemica, evidentemente, qualcuno ha deciso di rispondere modificando la FAQ n.23 con un maquillage utile ad accorciare l’enunciato ed a trasformarlo in:

    […] La scuola, nella sua autonomia didattica e organizzativa, potrà organizzare le attività e gli insegnamenti facendo in modo di assicurare la massima funzionalità dei servizi. Ci auguriamo che anche il laboratorio di informatica possa trovare spazio tra le attività

    Scompare, insomma, la considerazione di taglio soggettivo che vedeva nell’informatica un qualcosa di aleatorio, una appendice aliena a quelle che sono le materie “prioritarie”. Intervento opportuno, ma intervento che risponde soltanto nella forma ad una domanda che si riferiva invece prettamente alla sostanza: l’informatica è o non è da considerarsi un elemento cardine della scuola dell’obbligo?

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    Commenti

    1. Penso che prima venga matematica, italiano, storia, ecc… Dalle medie penso che si debba introdurre l’informatica.

    2. Quel ” ci auguriamo ” non cambia di una virgola le intenzioni della prima stesura, ahinoi non è una materia di base come non lo è l’inglese. La nua formulazione della risposta alla F.A.Q. 23 non fa altro che confermare la regola che vuole gli italiani sempre più digitaldivisi, il bello è che siamo nel 2009 e non nel 1979…

      @ Mattia

      Sbagliato dire che prima debbano esserci materie come matematica, italiano e storia. Dovrebbero esserci 4-5 materie tutte sullo stesso livello, penso a Italiano, Matematica, Inglese, Informatica, ed altre ad un livello inferiore, con la religione extra tempo scolastico. E’ proprio qui che è necessario cambiare la forma mentis italiana, adeguarsi ai tempi e quindi capire cosa sia diventato importante e necessario invece di rimanere ancorati a sistemi scolastici che, in Italia, han fatto il loro tempo.

    3. È cambiata la FAQ, ma non la sostanza.
      E poi tra una decisione del ministero e la sua applicazione nelle scuole c’è il mare, anzi, l’oceano. Sarò pessimista, ma (come dice Teuss) finché non si cambia il modo di pensare di professori, presidi, alunni, ecc. è tutto inutile.

    4. al governo piace intervenire con leggi (decreti legge) roboanti,quando; del vaso rimangono solo i cocci. minori che inseriscono filmini ,discutibili, su You tube, violenze sulle donne, violenze tra minori, ecc.ecc.
      NON dovrebbe forse più propriamente intervenire insegnando, educando, inserendo come materia di studio l’utilizzo corretto del copiuter, il rispetto delle donne degli altri, il rispetto del prossimo.

    5. al governo piace intervenire con leggi (decreti legge) roboanti,quando; del vaso rimangono solo i cocci. minori che inseriscono filmini ,discutibili, su You tube, violenze sulle donne, violenze tra minori, ecc.ecc.
      NON dovrebbe forse più propriamente intervenire insegnando, educando, inserendo come materia di studio l’utilizzo corretto del computer, il rispetto delle donne, degli altri, il rispetto del prossimo.

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