Sidewiki è la novità odierna di Google. Abbiamo affrontato le caratteristiche del servizio qui. Il servizio, però, suscita più di un dubbio. Perché Google crea una zona d’ombra nella quale ospitare i commenti degli utenti? Quanto è sana da parte di Google l’espropriazione dei commenti dalla rete per andarli a depositare in una struttura propria?
L’apertura del calderone Sidewiki tramite le API è la funzione che garantisce la possibilità di utilizzare i commenti, rendendoli così un bene pubblico invece di una proprietà privata. Al tempo stesso, però, Google si intromette tra siti e visitatori inserendosi come un layer che, se in alcuni casi può risultare utile, in linea generale sembra rappresentare un orpello troppo invasivo per essere accettato a priori.
Sidewiki andrà valutato sul campo, per capire come e se impatterà sul modo di interagire dell’utenza con il Web. Il giudizio rimane giocoforza in sospeso.

Commenti
[1] di Pino - 24 Settembre 2009 - 15:13
Anche io ho molti dubbi come te, Giacomo. Il servizio mi sembra un po’ “strano” e di primo acchito penso solo ai suoi lati negativi: invasivo e scorretto (se usato con malignità, ovviamente)
[2] di Sandro kensan - 04 Ottobre 2009 - 15:12
Libertà prima di tutto poi si penserà ai rimedi per gli usi scorretti.
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