• La chiamavano “crisi”

    Dopo un anno di licenziamenti e di scelte dettate dalla cosiddetta crisi, è interessante confrontare i diversi “big” del settore ICT per misurare, partendo dal giudizio offerto dal Nasdaq, le diverse risposte alla crisi economica. Ed i numeri non sembrano essere quelli di un settore in crisi, o almeno è possibile fotografare una risposta di grande sostanza alle difficoltà incontrate.

    Indice Nasdaq, anno 2009

    Ogni gruppo ha una sua storia, ognuno è in una fase differente del proprio stadio di sviluppo ed ogni situazione è comunque figlia del periodo precedente. I vari tassi di crescita non sono pertanto omogeneamente confrontabili. Quel che ne esce è comunque una crescita consistente in tutti i casi ed anche il gruppo che ha registrato il recupero minore (Microsoft) era di per sé quello che meno aveva pagato gli alti e bassi dei mesi immediatamente successivi al crack dell’economia.

    L’economia è una cosa, la finanza è un’altra. Dal grafico è estremamente chiaro. Chi ha acquistato azioni nel momento in cui tutto il mondo piangeva i relitti della congiuntura economica, ora può brindare alla crisi. E un giorno racconterà ai propri figli di quando, in pieno declino dei listini, si fidò dell’ICT per raddoppiare il proprio gruzzoletto.

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    Commenti

    1. Mamma mia che salto che ha fatto Amazon a fine ottobre… Ha avuto a che fare col kindle, forse?

    2. ciao,

      ho trovato questi articoli interessanti per comprendere quali trend e aspettative per il 2010 nell’ICT che non sarà comunque affatto semplice almeno nei primi 6 mesi:

      1) http://www.ilsole24ore.com/art.....iew=Libero

      2) http://www.ilsole24ore.com/art.....iew=Libero

      3) http://www.webmasterpoint.org/.....a-2010.asp

      4) http://www.masternewmedia.org/.....oni_pi.htm

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