Archivio della Categoria 'Altro'

  • iPad conditio

    iPad condition, l'iPad uscirà a fine mese

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  • Troppi fogli, lunghe file e tanto tempo

    In questi giorni le cronache italiane sono ferme sullo scontro politico nato dai problemi relativi alle elezioni regionali. Chi ha assistito da vicino a qualsiasi tornata elettorale sa quanto sia pernicioso il regolamento da seguire per la presentazione di una lista: una raccolta firme, un numero massimo ed un numero minimo a cui attenersi, la verifica dei documenti, l’assicurazione per cui i firmatari non abbiano già firmato per altre liste, la ricerca della posizione migliore all’atto della presentazione dei documenti, eccetera eccetera. Tutto ciò va effettuato con pesanti faldoni, elenchi lunghissimi di difficile verifica, notti passate a controllare documenti e il timore continuo di aver sbagliato qualche dettaglio che possa vanificare tutto.

    In questi giorni è successo quel che è successo. Migliaia di firme al vaglio, ritardi contestati, procedure rivisitate.

    Da capo: fogli da compilare, elenchi da confrontare, lunghe file ad uno sportello.

    Domanda: ma non sarebbe tutto più semplice e sicuro se qualcuno si accorgesse che esistono le nuove tecnologie?

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  • Cercare nuove strade

    Nokia in giornata ha annunciato di voler distribuire abilitare gratuitamente la navigazione satellitare ai propri utenti. Sarà sufficiente possedere un telefono Nokia avente GPS integrato ed attivare l’apposito servizio tramite OVI Maps. A sensazione si tratta di una notizia di enorme peso sul mercato. Lo sarà su quello della telefonia. Ma lo è, fin da subito, soprattutto sul mercato dei navigatori satellitari.

    TomTom e Garmin in borsa

    Per TomTom e Garmin sarà questa una giornata difficile. Ed è solo l’inizio. A questo punto o i due gruppi reagiscono in qualche modo, oppure la loro fetta di mercato è seriamente in discussione.

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  • Il portale della Riforma Brunetta è tornato online

    Con un apposito e colorito annuncio dalle pagine del sito del Ministero per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta informa di aver vinto la propria battaglia contro i “cracker”. Sempre che di cracker si sia trattato: lo dovrà stabilire chi vaglierà la denuncia che Brunetta ha annunciato di voler formalizzare presso la Polizia Postale.

    «Il portale della Riforma Brunetta della Pubblica Amministrazione è un fatto inedito nella vita pubblica italiana. Per la prima volta, infatti, un sito Internet è un elemento qualificante di una riforma strutturale dello Stato poiché consentirà a cittadini, pubblici dipendenti e imprese non solo di conoscere e dibattere i diversi aspetti della riforma della Pubblica Amministrazione ma anche di monitorarne in tempo reale l’implementazione.

    Per questo motivo il massiccio attacco di cracker che ieri lo ha reso inagibile appena un’ora dopo la sua inaugurazione (quando già 20mila utenti unici lo avevano consultato) non deve essere considerato un divertimento o una goliardata. Con il loro teppismo informatico, i “fannulloni” che si oppongono alla riforma Brunetta hanno in realtà compiuto un atto di stampo oscurantista. Questo portale serve per comunicare e per aprire l’amministrazione ai cittadini: attaccarlo vuol dire negare il diritto alla conoscenza e violare quei principi di libertà, accessibilità e trasparenza che la Rete da sempre fa propri.

    Da questa mattina il portale www.riformabrunetta.it è comunque tornato in perfetta efficienza. I cracker - che peraltro ringraziamo per aver garantito ancora più pubblicità alla nostra iniziativa - hanno quindi perso la loro scommessa. In fondo non si tratta di una notizia: i “fannulloni”, infatti, perdono sempre»

    Cracker o no, c’è chi segnala su Webnews le evidenti disfunzioni che il sito manifestava già in fase di lancio.

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  • The show must go on

    Falcon, storia del Balloon BoyLa storia di Falcon, il bambino per cui tutta l’America è stata in apprensione la scorsa settimana poiché indicato in volo su di un pallone liberatosi nell’aria senza controllo, si è rivelata un falso. La famiglia ha creato ad arte l’intera storia, insegnando ai bambini come mentire ai media e producendo una vicenda tanto surreale quanto fasulla. Dirette tv, elicotteri che seguivano il pallone, forze dell’ordine dispiegate, un inseguimento di 80 Km in attesa che il pallone atterrasse e nella speranza che il bambino fosse salvo.

    Tutto falso, tutta una messa in scena. Un reality show user generated.

    Questa storia obbliga a pensare. E se ne ricava per forza una morale, una conclusione, un insegnamento. Però non so esattamente quale. Perchè la logica si perde nello sconcerto di una vicenda che ha totalmente confuso “reality” e “show”, come sempre più spesso succede in tv, su YouTube e nella vita di tutti i giorni.

    La fotografia aggiornata della società mediata è in quel pallone che vola, è nel volto dei bambini che mentono, è nella confessione di una madre che con premeditazione ha creato un mondo falso attorno ai propri figli nella speranza che quello vero sarebbe stato migliore.

    Da tutto ciò una morale la si può certamente ricavare, ma ognuno la deve coltivare in sé. Possibilmente in silenzio. Perchè the show must go on.

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  • 11 anni fa, ieri

    Nel bene e nel male.
    Come rivoluzione o come monopolio.
    In quanto azienda o in quanto simbolo.
    Perchè lo si adora, o perchè lo si teme.
    Come essenza, o come placebo.
    In quanto guida, o in quanto ostacolo.
    Perché traino, o perché parassita.

    Comunque lo si guardi, comunque lo si interpreti, comunque lo si intenda: buon 11esimo compleanno, Google

    Googlle

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  • Dicono gli Angelucci

    In nome e per conto dei Sigg.ri On. Antonio Angelucci e Dott. Gianpaolo Angelucci,
    con la presente, sono a significarVi quanto in appresso:

    In riferimento alla vicenda connessa ad un giudizio promosso da parte dei miei assistiti nei confronti dell’Enciclopedia on line Wikipedia, si precisa quanto segue: quanto apparso “on line” sul noto Sito, è risultato palesemente ed evidentemente diffamatorio e lesivo della reputazione e dell’onore dei sigg.ri Antonio e Gianpaolo Angelucci in ordine a delle affermazioni, false ed inveritiere, riportate nella pagina in questione. In ogni caso, ogni valutazione su quanto scritto dall’Enciclopedia Telematica è rimessa all’autorevole, ed unica valutazione del Magistrato designato, e non può essere oggetto di discussione al di fuori della competente sede del Tribunale di Roma. E’ oppurtuno precisare, altresì, che qualsiasi risarcimento che dovesse essere ritenuto dal Tribunale, dovuto e congruo nei confronti degli attori, verrà, in ogni caso, devoluto integralmente in beneficienza.

    Pertanto, in ossequio all’autorità giudiziaria adita, nessun’altro commento verrà fatto dai ricorrenti in ordine al contenzioso, in attesa della prevista udienza di comparizione che si terrà innanzi al Tribunale di Roma.

    avv. Antonio Conte

    Il testo è stato riportato da Gilioli sul proprio blog così come ricevuto via mail da un collaboratore degli Angelucci, dopo aver chiesto ai diretti interessati informazioni circa l’origine della denuncia contro Wikimedia Italia. Sottolinea Giglioli, a ragione, l’elusività delle risposte. Da parte nostra l’attesa continua: c’è in sospeso un appello pubblico che ancora attende risposta.

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  • Mai vignetta fu più azzeccata

    Alla luce delle novità di questi giorni su Google Chrome OS, è curioso ricordare la vignetta che oneComics aveva pubblicato già lo scorso 12 Settembre…

    Google Chrome

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