• Il mouse non è un progetto OpenOffice

    Il mouse con il marchio OpenOffice, in realtà, non ha nulla a che vedere con OpenOffice. Ci ha chiarito la situazione Italo Vignoli, Presidente del PLIO, dal quale riceviamo una spiegazione ufficiale utile a chiarire i reali rapporti tra il produttore dell’eclettico mouse/tastiera/joystick e l’associazione OpenOffice.org:

    L’autore del mouse aveva ricevuto l’approvazione necessaria per presentare un prototipo alla OOoConference di Orvieto, per verificare l’eventuale interesse della comunità, usando il logo solo in questa occasione. Purtroppo, ha ritenuto opportuno - questa volta senza approvazione - pubblicare un comunicato stampa sulla base del quale è possibile intendere che il mouse è un progetto interno alla comunità, approvato dalla stessa (o almeno da alcuni esponenti). Avendo avuto l’opportunità di testare - anche se rapidamente - il mouse, non credo che esistano prospettive commerciali per l’oggetto.

    Tra l’altro, l’iniziativa rischia di mettere nell’ombra le decine di presentazioni interessanti che hanno animato la conferenza di Orvieto, sugli aspetti tecnici di OpenOffice.org e sull’evoluzione della suite.

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  • Il terzo incomodo

    Nei giorni in cui Microsoft spiega le proprie idee sul futuro di Office, negli stessi giorni in cui Google introduce nuove funzioni per il proprio Google Docs, c’è un’altra realtà che festeggia il presente a suon di record:

    L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, annuncia che la sola versione in lingua italiana di OpenOffice.org ha superato i sei milioni di download in poco più di nove mesi, con una crescita del 171% rispetto allo stesso periodo del 2008. Nel solo mese di settembre, i download di OOo sono stati 855.450, ovvero uno ogni tre secondi (comprese le notti e i fine settimana).

    Continuando a questo ritmo, il numero dei download può superare gli otto milioni entro la fine dell’anno, confermando la crescita della quota di mercato della suite, a cui InfoWorld attribuisce una percentuale del 13,5% nel mondo Windows (che in Europa è più alta del 50% rispetto agli Stati Uniti). Sommando le installazioni in ambito MacOS e Linux, la quota di mercato di OpenOffice.org supera il 15%.

    In Italia, nei primi sei mesi del 2009, il numero dei download di OpenOffice.org è stato superiore del 25% (4,1 contro 3,1 milioni) rispetto al numero dei nuovi PC (fonte: Assinform e Associazione PLIO). Una conferma dello stato di salute del progetto, e dell’aumento dell’interesse nei confronti della suite da parte di privati, enti e aziende.

    Per completezza di informazione, insomma.

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  • Tre milioni di download per OpenOffice 3.0, anzi facciamo cinque

    Qualche giorno fa, OpenOffice 3.0 ha compiuto il suo debutto ufficiale online. Ma come se la cava la suite di applicativi “libera” a circa una settimana dal suo rilascio? Apparentemente molto bene, almeno secondo i primi dati sul numero di download eseguiti fino ad ora.

    Dal 13 ottobre a oggi, OpenOffice 3.0 è stato scaricato tre milioni di volte con circa l’80% dei download da dispositivi dotati di sistemi operativi Microsoft. Un buon risultato, che testimonia ormai quanto la suite di applicativi open source sia riuscita a ritagliarsi un proprio spazio, con una community sempre più vasta di utenti. Un altro dato interessante, dimostra come il numero di utenti Linux pronti a scaricare OpenOffice 3.0 sia stato sensibilmente minore rispetto agli utenti Windows e Mac OsX. Nulla di trascendentale, però. Uno dei motivi del basso numero di download potrebbe essere legato al sistema di aggiornamento per ambiente Linux, nella maggior parte dei casi di tipo diretto per gli utenti del pinguino e quindi meno semplice da rilevare. Continua »

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  • ODF, riflessi di interoperabilità

    Non lo facciamo mai, ma questa volta ne vale la pena. Non copiaincolliamo mai un intero comunicato stampa, mai, ma questo è un caso diverso. Innanzitutto perchè è un momento per certi versi storico. Poi perchè è un comunicato Microsoft sul quale ci sono dichiarazioni provenienti dal mondo OpenOffice. Infine perchè il testo giunge da un file che già solo nella sua estensione e nella sua distribuzione ha un significato profondo.

    Ecco dunque il comunicato con cui Microsoft Italia ha annunciato le novità relative ad Office 2007 ed al supporto del formato ODF.
    Continua »

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  • PLIO: Benvenuta, Microsoft

    Direttamente da un comunicato dell’Associazione PLIO (Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org):

    Benvenuta, Microsoft.

    Oggi, sulla scorta del vostro annuncio, siamo pronti a collaborare con voi per la promozione dei formati aperti, per sostenervi in quello che per voi è sicuramente un percorso nuovo nell’area delle suite per ufficio. Siamo pronti a collaborare, ma saremo anche dei critici severi e inflessibili di fronte a ogni incertezza e a ogni sbandata. L’interoperabilità non ammette trucchi e mezze misure: è una scelta di parte, quella degli utenti.

    Noi siamo più possibilisti della Commissione Europea, che ha sottolineato come questo sia il quarto annuncio Microsoft sull’argomento dell’interoperabilità, senza ricadute - fino a oggi - sulla strategia dell’azienda. Riteniamo opportuno sperare che questa volta, per diversi motivi - tra i quali la nostra opposizione costruttiva a una prematura approvazione del formato dei file di Office 2007, che continuerà se non verranno apportate tutte le necessarie modifiche - ci siano più probabilità che in passato perché le parole diventino fatti.

    Allo stesso tempo, invitiamo le aziende che, insieme a noi, sostengono il formato ODF - e quelle che fanno parte della comunità OpenOffice.org: Sun, IBM, Novell e Red Flag - a lavorare per una piena interoperabilità, adesso che gli impedimenti tecnici e legali stanno per cadere, per consentire agli utenti di Microsoft Office di parlare in modo trasparente con quelli di OpenOffice.org, e viceversa. Chiediamo che l’industria del software, che non ha sede a Redmond, si impegni insieme a noi per far diventare ODF uno standard più diffuso.

    Se questo succederà avranno vinto gli utenti, e insieme a loro il mercato.

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  • Buon 2008 da OpenOffice

    Grazie a voi giornalisti, che nel corso del 2007 avete scritto circa 2.000 articoli su OpenOffice.org e avete permesso alla versione italiana della suite libera per ufficio di diventare la più “ricercata” con Google, come risulta dal confronto con Microsoft Office effettuato con Google Trends (http://www.google.com/trends?q=openoffice%2C+microsoft+office, e non dimenticate di selezionare “Italy” per vedere cosa succede quando si passa dal livello globale a quello locale). Grazie a tutti gli italiani (1.788.076) che hanno deciso di scaricare OpenOffice.org nella loro versione linguistica, a coloro che non l’hanno scaricata perché l’avevano già all’interno della propria distribuzione Linux (circa 300.000), a coloro che l’hanno installata da uno dei CD messi a disposizione dalla stampa specializzata, e a tutti quelli che - italiani e non - l’hanno scaricata o nella versione inglese (per scelta personale) o in un’altra versione linguistica, a partire da quelle francese, slovena e tedesca - che sono lingue ufficiali dello Stato - per arrivare a quelle dei Paesi d’origine per gli immigrati (OpenOffice.org può essere utilizzato nella lingua madre dal 95% della popolazione mondiale, e in questo non teme confronti con le altre suite per ufficio). Grazie anche a coloro che hanno acquistato Microsoft Office 2007, perché hanno stimolato la comunità dei volontari a impegnarsi oltre le proprie forze. Oggi, nessuno in Italia - tranne pochi fanatici - può permettersi di relegare OpenOffice.org tra i fenomeni di nicchia, e questo si riflette nel numero crescente di enti, aziende, famiglie e singoli individui che ogni giorno migrano - da soli o con il supporto di un consulente - alla suite libera per ufficio, per entrare in una nuova dimensione in cui non sono più legati alle decisioni di una singola azienda - che può decidere da un giorno all’altro di sospendere il supporto del formato dei loro documenti - ma vengono protetti da una comunità che ha scelto la libertà del software e dei formati. A tutti, l’Associazione PLIO augura un buon 2008, l’anno di OpenOffice.org 3.0.

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  • OpenOffice 2.3.1

    Il PLIO annuncia la disponibilità di OpenOffice.org 2.3.1 in lingua italiana, che arriva settantotto giorni e 505.205 download dopo la release 2.3. Si tratta di una normale versione di manutenzione - prevista dal piano dei rilasci trimestrali - che risolve alcuni problemi di sicurezza, per cui si consiglia l’installazione a tutti gli utenti, e introduce un installer grafico per Linux

    Per il download: http://it.openoffice.org/download/

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