• Precrimine

    Un ragazzo preannuncia una strage nella propria scuola. Gira un video basato sul canovaccio di altri video similari girati in occasioni delle stragi nelle scuole USA e lo carica su YouTube. Nelle immagini una pistola giocattolo, la sciarpa della sua squadra preferita, lo sguardo da bulletto e le minacce alla propria scuola.

    Il ragazzo è stato denunciato per procurato allarme ed ora verrà affiancato da uno psicologo.

    Ora. Il video è ovviamente uno scherzo sciocco, di cattivo gusto, di scarsa fattura e nemmeno troppo simpatico. E su questo non ci piove. Costituisce però reato? Quanti assalti fasulli sono stati portati in rete senza incorrere in alcuna sanzione né nell’onore delle cronache? Oltretutto se nessuno avesse notato il video o se nessuno ci avesse creduto, nemmeno il “procurato allarme” avrebbe avuto luogo.

    Dove sta il confine tra burla e crimine? Forse coincide esattamente con quello tra finzione e realtà…

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  • La FAQ n.23 è cambiata: l’informatica è nuovamente una priorità?

    Nei giorni scorsi aveva fatto un certo scalpore la leggerezza con cui una FAQ sul sito del Ministero per l’Istruzione scartava l’informatica dalle materie prioritarie nell’insegnamento primario e secondario. La frase incriminata, nello specifico, recitava:

    Le classi successive alla prima nel prossimo anno scolastico avranno confermato l’orario di funzionamento di quest’anno (27 o 30 ore settimanali più eventualmente la mensa). La riduzione delle ore di compresenza comporterà qualche riassetto organizzativo, ma in linea di massima le insegnanti della classe potranno essere confermate. La scuola, nella sua autonomia didattica e organizzativa, potrà organizzare le attività e gli insegnamenti facendo in modo di assicurare la massima funzionalità dei servizi. Ci auguriamo che anche il laboratorio di informatica possa trovare spazio tra le attività, anche se vorrà convenire che esso non costituisce, soprattutto nella scuola primaria, un insegnamento prioritario

    Allo scoppio della polemica, evidentemente, qualcuno ha deciso di rispondere modificando la FAQ n.23 con un maquillage utile ad accorciare l’enunciato ed a trasformarlo in:

    […] La scuola, nella sua autonomia didattica e organizzativa, potrà organizzare le attività e gli insegnamenti facendo in modo di assicurare la massima funzionalità dei servizi. Ci auguriamo che anche il laboratorio di informatica possa trovare spazio tra le attività

    Scompare, insomma, la considerazione di taglio soggettivo che vedeva nell’informatica un qualcosa di aleatorio, una appendice aliena a quelle che sono le materie “prioritarie”. Intervento opportuno, ma intervento che risponde soltanto nella forma ad una domanda che si riferiva invece prettamente alla sostanza: l’informatica è o non è da considerarsi un elemento cardine della scuola dell’obbligo?

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  • Cosa dovrebbe spiegare la scuola a proposito del web?

    Cosa dovrebbe spiegare la scuola ad un ragazzo a proposito del web? La domanda mi è stata posta poche ore fa da un professore di un liceo tecnologico. Oltre alle ovvie solite banalità, però, non si va poi così facilmente. Dunque, su due piedi, ho suggerito (elenco in ordine rigorosamente casuale che sarebbe utile completare nei commenti):

    • Il diritto e la netiquette
    • Quali sono e come si muovono i grandi gruppi che operano sul web
    • Cosa sono gli standard e a cosa servono
    • Brevetti, diritto d’autore
    • Come funzionano i motori di ricerca
    • Cosa è un blog (e del perchè ha assunto popolarità)
    • La privacy online
    • Browser, feed, widget, VoIP e altri strumenti
    • Cosa è il web 2.0
    • Come il web sta cambiando gli altri media

    Cos’altro?

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